Dedicata a Cuba...

 

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JAlbum 4.4

 

 

Riporto di seguito un piccolo itinerario sull'Isla Grande, il cui unico scopo è quello di provare a fornire un piccolo aiuto a chi intende organizzarsi un viaggio itinerante, ma dispone di un periodo di tempo limitato.

 

Il seguente itinerario riguarda la parte centro-occidentale dell'isola, ed è indicato per chi dispone di un periodo di quindici-venti giorni.

Credo che "almeno" tre giorni completi si dovrebbero dedicare all'Havana, in quanto sono molte le cose da vedere; dall'Havana si potrebbero teoricamente anche dedicare due giorni al mare, nelle vicine spiagge di Playa del Este e Santa Maria, molto frequentate dai cubani e facilmente raggiungibili dalla capitale.
Poi si potrebbe improntare un tour di qualche giorno ad occidente, nella provincia di Pinar del Rio, dov'è situata la Valle de Vinales, costituita da curiose formazioni chiamate "mogote" dalla forma di pan di zucchero, distribuite intorno a campi coltivati a mais e tabacco. La valle è caratterizzata da importanti fenomeni carsici, facilmente ammirabili nella "Cueve del Indio", una grande caverna all'interno di un "mogote", da cui esce un fiume, e nella quale furono ritrovati diversi reperti appartenuti alla civiltà Siboney.

Vicino si trova anche il "Mural de la Prehistoria", dipinto su un'immensa parete da un allievo del muralista messicano Diego Rivera.

Per meglio comprendere il seguente itinerario, cliccate sulla seguente cartina della provincia di Pinar del Rio

Pinar del Rio è facilmente raggiungibile dall'Havana con auto a noleggio, ma anche con gli autobus di linea della
Viazul, qualora si voglia risparmiare

Circa l'auto a noleggio, occorre considerare che il parco macchine è un pò limitato e, specie nei periodi di alta stagione, sarebbe saggio riservarla dall'Italia. E' utile sapere che sull'isola sono presenti oltre 70 stazioni di servizio "Servicupet" aperte 24 ore su 24, che, assieme a quelle "Oro Negro" rappresentano i distributori dove approvvigionarsi di gasolina especial, quella appunto indicata per le macchine a noleggio. Prendete per buono il consiglio di fare il pieno ogni qualvolta troverete un distributore e considerate che sull'isole sono facilmente reperibili delle ottime mappe stradali in cui sono ben segnalati i distributori. Diffidate dalla benzina offerta al mercato nero, primo perché illegale, ed ultimamente la polizia non chiude un occhio con i turisti e secondo perché è spesso annacquata e potrebbe far sorgere seri problemi al motore della tua auto.
Apro una piccola parentesi: diverse persone che conoscono hanno pagato più il noleggio di un'automobile (minimo 50 dollari al giorno per una di piccola cilindrata) che non un taxi "particular", costituito da macchina ed autista (chiaramente è un servizio non autorizzato). All'Havana ed in qualsiasi stazione di autobus, saranno decine le persone che si avvicineranno proponendo i più svariati servizi.

Tornando al nostro itinerario, oltre a quanto sopra scritto, da Pinar del Rio si possono effettuare due escursioni giornaliere ad un paio di splendide isole a nord, ubicate nell'arcipelago de Los Colorados: Cayo Levisa, un pò più distante e Cayo Jutias (qui il mare non ha la trasparenza della sottoelencata Maria la Gorda, ma il luogo è piacevole e quando ci sono stato io, era pieno zeppo di famiglie cubane, che "colorivano" il posto, tanto che ricordo ancora con estremo piacere il parcheggio adiacente la spiaggia principale pieno zeppo di macchine d'epoca, facilmente visibili nella cartina sopra indicata), 120 Km. a/r da Vinales.

Se si vuole però sostare qualche giorno al mare, sempre da Pinar del Rio si può facilmente raggiungere una splendida località fuori dai classici circuiti turistici e quindi decisamente poco affollata, ovvero Maria la Gorda. Tenendo sempre in considerazione la cartina di cui sopra, si può  vedere dove effettivamente si trova (guardando in basso a sinistra, nella Bahia de Corrientes).

Il posto si trova in un vero e proprio santuario della natura e volendo si possono fare escursioni guidate fino a Playa Las Tumbas, situata al Cabo de San Antonio, punto estrema della Peninsula Guanahacabibes, dichiarata nel 1987 riserva della Biosfera dall'Unesco.

Terminato questo tour della parte occidentale, ripassando dall'Havana (dove si potrebbe eventualmente soggiornare un'altra notte) si potrebbe a questo punto improntare un tour delle province centrali (in questo caso però è consigliata l'auto a noleggio), passando ad esempio per Playa Giron (la famosa baia dei porci), nelle cui vicinanze merita sicuramente una visita Playa Larga, dove mancano certamente i canoni estetici della classica cartolina tropicale, ma dove sarà possibile una full immersion cubana, aggiungendo inoltre, che la strada tra Playa Larga e Playa Giron presenta dei punti in cui il mare è invece decisamente spettacolare, con calette costituite da acqua limpidissima, piene zeppe di pesci), Cienfuegos (caratterizzata da splendidi palazzi d'epoca, appartenuti a grandi proprietari terrieri), Trinidad (cittadina coloniale che ha mantenuto pressoché integra la sua atmosfera, con innumerevoli case color pastello, caratterizzate da splendide finestre in ferro battuto, e con strade lastricate dove passano ancora i calessi trainati dai cavalli, che nitrendo sfiorano i lampioni in ghisa) e Santa Clara (città dove si svolse la famosa battaglia decisiva per la rivoluzione castrista e dove si trova il mausoleo del Che Guevara). Ubicata qualche decina di chilometri a nord di Santa Clara si trova trova Remedios, un bel paesino coloniale, davvero poco battuto turisticamente. Se le sue case fossero restaurate, lo stesso avrebbe poco da invidiare alla più gettonata Trinidad. Il giro potrebbe poi terminare sulla costa atlantica, fermandosi  qualche giorno ad esempio presso lo splendido Cayo Santa Maria, distante un centinaio di chilometri da Santa Clara e raggiungibile in macchina tramite uno spettacolare ponte sospeso, che collega decine e decine di isolotti. Solo due di questi isolotti presentano sistemazioni alberghiere e sono Cayo Las Brujas, ed appunto Cayo Santa Maria. Anche in questo caso, è decisamente consigliato prenotare dall'Havana, in quanto la zona è molto frequentata da turisti canadesi provenienti dal Quebec, i quali atterrano direttamente a Santa Clara tramite voli charter. L'alternativa ai due alberghi, secondo me fattibilissima e sicuramente mooolto meno onerosa, è quella di dormire in qualche casa particular di Caibarien, paesino vicinissimo all'imbocco del ponte sospeso e recarsi al mattino presto alla Playa Ensenachos, un posto da sogno. Il medesimo discorso potrai applicarlo per visitare i pochi distanti (40 o 50 Km.) Cayo Coco e Cayo Guillermo, soggiornando in qualche casa particular a Moron. In alternativa agli affascinanti cayos, si potrebbe prendere in considerazione la più turistica ed affollata Varadero.

Un'altra soluzione per completare degnamente l'itinerario, sarebbe Cayo Largo, la quale è raggiungibile con voli dall'Havana, ed occorre comunque acquistare un pacchetto (volo+albergo) dall'Havana.
Il posto è altamente spettacolare, ma non è abitato da cubani...
Cayo Largo è un'isola turistica lunga grosso modo 25 chilometri e larga nel punto massimo tre, situata nell'arcipelago delle Canarreos in pieno Mar dei Carabi, circa 80 chilometri a sud di Cuba. Personalmente credo che l'isola può reggere qualsiasi confronto in termini di mare e spiagge, con altre località turistiche più gettonate e propagandate nel mondo. Sull'isola non si hanno contatti con la popolazione cubana, nel senso che Cayo Largo è dedita interamente al turismo, e gli unici abitanti che ci vivono sono i cubani che lavorano negli hotel, i quali dormono in un piccolo villaggio appositamente attrezzato (c'è anche un pronto soccorso). Per cui, si cerca il contatto con i cubani, occorre recarsi in altri posti, ma se dal soggiorno balneare si vuole solo mare cristallino, alternarsi di circa venti chilometri di spiagge bianchissime, e solitudine, Cayo Largo sarà sicuramente pronta a dare il suo "benvenuto", ed a stupire il visitatore con la sua bellezza.
Il clima è eccezionale, nel senso che Cayo Largo vanta le più scarse precipitazioni di Cuba (l'isola è infatti piuttosto arida), anche se nella nostra estate è certamente più umida, con conseguente aumento di fastidiosi insetti, comunque perennemente presenti sull'isola. Io ci sono stato per una settimana nell'Agosto '95, ed all'epoca c'erano solo quattro complessi alberghieri (Villa Capricho, Villa Coral, Villa Iguana e l'hotel Los Pelicanos) poco distanti l'uno dall'altro, ma mi risulta che gli stessi siano quasi raddoppiati. Come detto, questi alberghi sono poco distanti l'uno dall'altro e concentrati in un tratto di spiaggia lungo circa un paio di chilometri e distano circa sette chilometri dalla celebre "Playa Sirena", la spiaggia più turistica dell'isola. All'epoca del mio viaggio, quasi tutti raggiungevano Playa Sirena con un servizio di navetta che faceva spola tra gli alberghi ed il porticciolo dove ci s'imbarcava per la stessa.
Personalmente raggiungevo giornalmente Playa Sirena passeggiando per sette chilometri in completa solitudine (letteralmente), su delle spiagge bianchissime come Playa Paraiso, bagnate da un mare eccezionale,  e questo è anche il mio consiglio per godere appieno delle bellezze dell'isola. A Playa Sirena c'erano un paio di ristoranti che offrivano aragoste ed altre specialità di mare, ed erano frequentati prevalentemente dagli escursionisti che arrivavano a Cayo Largo per un giorno dall'Havana e Varadero. Negli hotel, o a Playa Sirena, si possono prenotare diverse escursioni, prima fra tutte quella a Cayo Iguana, un'isoletta in pieno "Caribe" abitata unicamente da questi animali, e poi Cayo Los Pajaros, altro isolotto abitato da moltissimi uccelli, oppure è possibile prenotare una gita che consente di praticare lo snorkeling sulla bella barriera corallina. Dall'altra parte dell'isola, superato l'hotel Villa Capricho (l'ultimo complesso alberghiero), si trovano altre eccezionali bianchissime spiagge deserte, come Playa Blanca, Playa Los Cocos e Playa Tortuga, dove sembra che nella stagione estiva vadano a deporre le uova le tartarughe. La situazione si è rapidamente evoluta (forse troppo) dall'epoca del  mio soggiorno sull'isola, nel senso che ora sembra sia possibile noleggiare addirittura delle Jeep e degli scooter per scorazzare sull'isola, e raggiungere le varie spiagge deserte.
Purtroppo il turismo impazza anche in questi splendidi angoli di paradiso...

Consiglio di rivedere il suddetto itinerario con l'ausilio di una cartina completa di Cuba, grazie alla quale ci si potrà meglio render conto del giro da effettuare.

Questi sono un paio di links che potrebbero essere utili, anche per prenotare eventualmente qualche casa particular (all'arrivo all'Havana è obbligatorio indicare il nome del posto dove si soggiornerà, sebbene non sono così formali da controllare se è vero quanto viene scritto):